venerdì 10 aprile 2026

Le storie ottocentesche di Juliana Horatia Ewing

Siamo a Londra, nella seconda metà dell'800, per parlare di una scrittrice anglosassone che ha rappresentano una voce nuova per la sua epoca. Si chiama Juliana Horatia Ewing, il cui nome è ancora oggi legato in particolare agli ambienti accademici. 

In pochi sanno che ha anche scritto delle storie per bambini e che ai tempi fu molto conosciuta dai bambini inglese. La sua infanzia fu caratterizzata da una immersione totale nella letteratura che le consentì di sviluppare un suo stile di scrittura personale. Andiamo dunque alla scoperta delle sue opere e del perchè sarebbe il caso di riscoprirle.

 

Juliana Horatia Ewing: una vita dedicata alla lettura

 

Prima ancora che scrittrice, Horaria Ewing fu una grande lettrice. Crebbe leggendo centinaia di libri scelti dalla folta biblioteca di famiglia. Anche la mamma, infatti, era una scrittrice e amava la lettura. Di famiglia possidente, ebbe tante opportunità che seppe sfruttare al meglio. Quello che fece però la vera differenza, fu l'idea di fondo che scelse di mettere nelle sue storie dove ciò che vince su tutto sono le emozioni. 
 
Nelle sue opere troviamo tanti sentimenti e gli insegnamenti morali non sono mai vuoti. In questo senso, l'opera più originale è senz'altro The Brownies, dove l'elemento fantastico si manifesta all'interno di una semplice quotidianità fatta da piccoli passi, sbagli e risalite. L'intento didascalico non viene calato dall'alto ma il lettore lo legge tra le righe perchè traspare dalle azioni dei personaggi.
 
 

The Brownies

 

I protagonisti di The Brownies sono i fratelli Tommy e Johnny che decidono di trasformarsi nei Brownies ovvero degli spiritelli del folklore scozzese pronti ad aiutare di nascosto chiunque si trovi in difficoltà. I bambini vivranno delle magiche avventure che li porteranno alla scoperta di una realtà ricca di emozioni. Il libro aiuta il giovane lettore a riflettere sull'importanza dell'aiutare gli altri e sulla gioia che si prova nel farlo.  Alla fine, i protagonisti imparano che la vera magia risiede nei gesti quotidiani.
 

Six to Sixteen

 

In Six to Sisteen vengono narrate le vicende di Margaret, una ragazza che frequenta un collegio. Dovrà  superare tanti momenti di difficoltà quotidiane e sarà alle prese con problematiche legate all'amicizia ma anche alla rivalità tra compagne. Vivrà momenti importanti di crescita personale ma anche momenti tristi e di solitudine.  Il romanzo si concentra sugli adolescenti e sull'importanza di sviluppare empatia e solidarietà. Aiuta a riflettere sul passaggio alla fanciullezza alla giovinezza ed è un piccolo grande viaggio sui percorsi interiori che caratterizzano la crescita in qualsiasi epoca. 
 

 
 

 

Jacknapes

 

Jacknapes è forse la sintesi più piena di tutta l'opera della Ewing. Vi riconosciamo una grande potenza narrativa ancora più significativa se pensiamo che non si tratta di un vero e proprio romanzo ma di un racconto. Il protagonista è un giovane soldato che affronta questioni che lo trascendono come quella della morte e del sacrificio. In un momento storico in cui spesso gli autori sceglievano di celebrare la guerra, la Ewing sceglie di raccontare questa esperienza in modo molto umano, aiutando il lettore a riflettere sul peso di certe scelte.

La sua opera non risulta dunque distante dal lettore anche se spesso così è stata ritenuta in epoca vittoriana. I suoi personaggi sono credibili ma il suo punto di forza è la capacità di raccontare le emozioni. In questo senso la sua scrittura risulta anticipataria rispetto alla sensibilità del tempo.

 

Maria Serena Cavalieri