martedì 30 giugno 2026

6 cose che non sai (forse) sul mondo di Beatrix Potter

Prosegue oggi, alla vigilia della pausa estiva, il nostro utile e interessante approfondimento sull'opera letteraria di Beatrix Potter, la grande scrittrice inglese di opere per bambini e illustratrice. 

Oggi ci soffermiamo su alcune interessanti curiosità che combinano insieme elementi biografici con aneddoti legati alle opere. Tutti pronti? Cominciamo!

  

 

1. Una lettera illustrata

 

La famosissima opera The Tale of Peter Rabbit, forse l'opera di Beatrix più conosciuta in assoluto, nasce nel 1893 da una lettera che la scrittrice inviò a Noel Moore, il figlio della sua governante. Fu per fargli passare il tempo durante l'allettamento causato da una brutta influenza che la scrittrice inventò la storia di questo coniglietto disobbediente. L'avventura venne subito accompagnato da magnifiche illustrazioni.
 
 

2. Pubblicò da sola uno dei suoi libri

 

The Tale of Peter Rabbit venne rifiutato da molti editori perchè ritenuto troppo breve per essere pubblicato. Così la Potter decise di pubblicarlo da sola, autofinanziando una tiratura di circa 250 copie. Fu un grandissimo successo e di lì a poco un editore decise di pubblicare il libro. Questo fu ufficialmente l'inizio del suo percorso letterario.
 
 

3. Tanti personaggi ispirati ad animali veri

 
Una delle caratteristiche dell'opera di Beatrix Potter è quella dell'ispazione. Essa viene dal mondo animale e molti suoi personaggi sono ispirati a porcellini, conigli, ricci e tanti altri animali veri. La Potter aveva dei conigli, topi, lucertole e anche un pipistrello. Ad ispirare Peter Rabbit fu il suo coniglio Benjamin Bouncer.  
 
 

 

4. Anche i paesaggi sono reali

 

Un'altra caratteristica interessante legata all'opera di Beatrix Potter riguarda i paesaggi. Essi sono riprodotti così fedelmente perchè sono ispirati ai luoghi del Lake District. Qui Beatrix acquistò una vasta fattoria nel 1905 e ancora oggi è possibile recarsi laggiù per cercare gli elementi reali presenti nelle illustrazioni: ci sono prati, giardini, cancelli e tanto altro.
 
 

5.  Il formato del libro è sempre lo stesso

 

La quinta curiosità riguarda il formato dei libri che è sempre lo stesso, un formato piccoli e concepito per essere maneggiato dai bambini. Un formato tascabile vicino alla nostra sensibilità moderna che la Potter già scelse, con grande lungimiranza, tanti anni fa.
 
 

 
 

6. Il significato dei colori

 

Nell'opera di Beatrix Potter i colori hanno un loro significato e non solo scelti a caso. Gli acquerelli sono scelti perchè riescono a trasmettere delle sensasioni di serenità. I colori vivaci vengono usati, invece, per dei dettagli che devono attirare l'attenzione del lettore. Tutto questo ha fatto scuola e ancora oggi queste illustrazioni vengono studiate nelle scuole d'arte e da aspiranti illustratori di storie per bambini.
 
 
 
Maria Serena Cavalieri